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Qualsiasi cosa si possa scrivere sulla Thailandia è già stata scritta migliaia di volte. Non cambia il fatto che valga la pena scriverla di nuovo. La Thailandia è probabilmente la destinazione più versatile del Sudest asiatico: offre spiagge tropicali, montagne, templi antichi, cibo straordinario e una rete di trasporti che rende tutto raggiungibile senza troppa fatica.
Non è una destinazione di nicchia e non pretende di esserlo. È visitata da milioni di persone ogni anno per ottimi motivi. Il trucco è sapere dove andare oltre le mete più ovvie, perché anche nelle destinazioni più famose ci sono angoli che la maggior parte dei turisti non trova mai.
Questa guida di viaggio in Thailandia ti dà il quadro generale. Cosa vedere, come muoversi e qualcosa che vale sapere prima di partire.
Perché vale la pena di fare un viaggio in Thailandia

Il cibo è probabilmente la ragione numero uno. Non limitarti al pad thai o al khao pad che conosci già. La cucina tailandese è molto più varia. C’è la som tam del nord-est, il curry khao soi di Chiang Mai con noodles all’uovo e latte di cocco, il larb piccante. E i roti dolci del sud con banana e uova, che da soli valgono una sosta. Ogni regione ha le sue specialità e i prezzi sono bassi. Un piatto di noodles o riso al curry in un mercato locale costa pochi baht e si mangia bene.
Il rapporto qualità-prezzo in generale è uno dei migliori dell’intera regione. Si trova qualsiasi tipo di alloggio: dai resort di lusso agli ostelli economici, passando per guesthouse familiari con standard più che accettabili. Chi viaggia con un budget contenuto può stare comodamente aggiungendo qualche centinaio di baht rispetto al minimo assoluto.
La varietà è l’altro punto di forza. Spiagge, trekking in montagna, templi, parchi nazionali, mercati notturni, festival. Non esiste un solo tipo di viaggiatore che non trovi qualcosa di suo in Thailandia.
Come ci si sposta in un viaggio in Thailandia
La rete di trasporti è uno dei punti di forza del paese. I voli interni sono economici e frequenti: compagnie come Thai AirAsia, Thai Lion Air e Nok Air collegano Bangkok con le principali destinazioni in un’ora, spesso a prezzi molto competitivi. Vale la pena monitorare le promozioni periodiche.
Gli autobus sono il mezzo più usato dalla popolazione locale e coprono praticamente tutto il paese. Ci sono diverse classi: locali, espressi, VIP con sedili reclinabili e aria condizionata. Per le rotte più frequentate ci sono anche minivan turistici, più rapidi ma meno comodi sulle distanze lunghe. I treni sono più lenti ma offrono un’esperienza diversa. La tratta Bangkok-Chiang Mai in treno notturno, per esempio, è un classico con le sue cuccette e il paesaggio che cambia durante la notte. Per pianificare bus, treni e traghetti da e per le isole puoi confrontare tutte le opzioni su 12Go, dove trovi orari e prezzi aggiornati per le principali rotte del paese in un unico posto.
Per le isole ci sono traghetti, catamarani e speedboat che collegano i moli della costa con le destinazioni nel Golfo della Thailandia e nel Mare delle Andamane. Le frequenze cambiano con la stagione: in bassa stagione alcune tratte si riducono o si sospendono, vale la pena verificare prima di partire.
Dove andare in Thailandia

Bangkok è la porta d’ingresso quasi obbligata e una destinazione in sé. Ha i grandi templi del centro storico, il caos vivace dei mercati, una vita notturna che non finisce mai e una scena gastronomica che si rinnova continuamente. Chi alloggia a Khao San Road si trova nel cuore del turismo backpacker, ma la città è grande e ogni quartiere ha un carattere diverso. Vale almeno tre giorni, e se ci torni ci trovi sempre qualcosa di nuovo.
Chiang Mai è la seconda città del paese e ha un fascino molto diverso da Bangkok. Il centro storico con il fossato, i templi Lanna elaborati, i mercati notturni e le mattine fresche sul Doi Inthanon sono solo l’inizio. È anche la base per il trekking nelle montagne del nord, le visite ai villaggi delle tribù delle colline e le escursioni verso Chiang Rai. Prenota l’albergo con un po’ di anticipo in alta stagione: la città è popolare e i posti buoni si esauriscono.
Le isole sono per molti il motivo principale del viaggio. La scelta è enorme. Phuket nelle Andamane è la più grande e la più sviluppata. Koh Samui nel Golfo è più raccolta ma comunque molto attrezzata. Per chi cerca qualcosa di più tranquillo ci sono opzioni meno conosciute in entrambi i mari.
Dove andare se ti piace
Isole e spiagge. Oltre alle mete principali, la Thailandia ha isole meno conosciute che valgono lo sforzo di raggiungerle. Nel Golfo: Koh Samet vicino a Bangkok, Koh Chang coperta di giungla, Koh Kood e Koh Mak quasi incontaminate. Nel Mare delle Andamane ci sono le isole di Koh Phi Phi con i loro paesaggi iconici. Koh Lanta è perfetta per coppie e famiglie. Le isole di Trang e Satun sono tra le meno frequentate della costa.
Archeologia. Ayutthaya è la destinazione più accessibile da Bangkok e offre un mix di rovine storiche integrate nella città moderna, raggiungibile in un giorno. Sukhothai è più lontana ma si esplora meglio in bicicletta tra i templi del parco storico. Per le rovine khmer in stile Angkor, il parco di Phanom Rung a Buriram è la scelta migliore: meno famoso, quasi nessun turista straniero, e di grande impatto.
Templi buddisti. Ayutthaya vale anche per questo, ma le destinazioni meno ovvie sono le migliori. Phetchaburi ha una concentrazione di templi variegati e monasteri reali che si possono visitare in un paio di giorni. Ubon Ratchathani in Isaan ha templi spettacolari e le autorità locali organizzano persino una navetta gratuita per i turisti.
Natura e parchi nazionali. Il paese ha quasi 150 parchi nazionali. Khao Yai, il più antico, è nella provincia di Nakhon Ratchasima: elefanti selvatici, cervi e giungla fitta a poche ore da Bangkok. Khao Sok nella provincia di Surat Thani è uno dei parchi più belli del paese, con il lago Cheow Lan e formazioni carsiche spettacolari. Le cascate di Erawan a Kanchanaburi, a sette livelli, sono al massimo durante la stagione delle piogge.
Trekking e nord della Thailandia. Chiang Mai è la base, ma l’area interessante si estende molto più in là. Pai è una valle piccola con un’atmosfera rilassata e paesaggi stupendi. Mae Hong Son è meno visitata e offre trekking, sorgenti termali e villaggi delle tribù delle colline ancora poco frequentati dai turisti. Mae Salong, con le piantagioni di tè sulle colline, è una deviazione che sorprende quasi sempre.
Cosa sapere prima di partire
I cittadini italiani entrano in Thailandia senza visto. Al momento della stesura di questa guida il soggiorno consentito è di 60 giorni. La normativa è però in evoluzione e potrebbe tornare a 30: prima di partire verifica la situazione aggiornata sul sito dell’ambasciata thailandese. È obbligatorio compilare il TDAC, il modulo digitale di arrivo, prima di atterrare in Thailandia. Si fa online in pochi minuti e va completato entro 72 ore dalla partenza, clicca qui per avere ulteriori info sul TDAC.
La valuta è il baht thailandese (THB). I bancomat sono ovunque, ma applicano commissioni fisse per i prelievi con carte straniere. Il periodo migliore per visitare il paese va da novembre a febbraio, con clima secco e temperature gradevoli. Da marzo ad aprile fa molto caldo. Da maggio a ottobre arrivano i monsoni, ma la situazione varia molto tra le diverse regioni: mentre il Golfo è bagnato, le Andamane possono essere ancora praticabili. Per organizzare i trasporti tra le diverse aree del paese puoi usare 12go.asia, dove trovi in anticipo orari e disponibilità per bus, treni e traghetti.
La Thailandia non delude quasi mai. Cambia però aspetto a seconda di come la si approccia. Chi si ferma solo alle mete più famose vede una versione del paese. Chi si sposta un po’ più lontano dai circuiti principali ne vede un’altra, spesso migliore.