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Dal 1° maggio 2025, entrare in Thailandia richiede un passaggio in più rispetto al passato. Ora, prima di salire sull’aereo, o comunque prima di varcare qualsiasi confine thailandese, devi compilare il TDAC. Sigla che sta per Thailand Digital Arrival Card, ed è essenzialmente la versione digitale del vecchio modulo cartaceo TM6 che ti consegnavano sull’aereo e che riempivi a 10 minuti dall’atterraggio cercando una penna in giro per la cabina.
Il TM6 era rimasto in letargo da quando la Thailandia aveva sospeso l’obbligo durante il Covid, e per qualche anno entrare nel Paese era stata una cosa semplice: passaporto, timbro, via. Poi il governo ha deciso di rimettere in piedi l’obbligo, solo che stavolta lo ha digitalizzato. La logica è quella di avere i dati dei visitatori stranieri già nel sistema prima dell’arrivo, per velocizzare le code all’immigrazione e migliorare i controlli di sicurezza. Risultato: il TDAC è obbligatorio per tutti i non-thailandesi, qualunque sia il tipo di visto o di esenzione visto, qualunque sia il mezzo con cui entri, che sia aereo, traghetto o confine terrestre.
La cosa importante da sapere subito è che compilare il TDAC è completamente gratuito. Lo dico perché online girano decine di siti che ti fanno credere di dover pagare qualcosa, e ne parleremo più avanti.
Il TDAC per entrare in Thailandia si ottiene solo sul sito ufficiale dell’Ufficio Immigrazione thailandese tdac.immigration.go.th.
Da chiarire anche che il TDAC non è un visto e non ha nulla a che fare con il periodo di permanenza autorizzato. Quanti giorni puoi restare in Thailandia dipende da altro, ovvero dal regime di esenzione visto o dal tipo di visto che possiedi. Gli italiani che entrano in esenzione visto hanno diritto a 60 giorni, ma questa è una questione separata che non viene toccata dal TDAC. Il modulo digitale è solo un obbligo burocratico di registrazione all’ingresso, niente di più.
Quando e dove compilare il TDAC
La finestra per compilare il TDAC è di 72 ore prima dell’arrivo in Thailandia. Puoi farlo tranquillamente da casa nei tre giorni che precedono il volo, oppure in aeroporto prima di imbarcarti, o anche sull’aereo se hai la connessione. Il sistema ti mostra un calendario e ti permette di selezionare solo date comprese nella finestra di 72 ore, quindi se provi a compilarlo troppo presto il modulo non te lo fa inviare.
Ricorda che vale per un singolo ingresso. Ogni volta che entri in Thailandia devi compilarne uno nuovo. Anche se sei un residente straniero con visto non-immigrant (di qualsiasi tipologia) e re-entry permit, anche se sei appena tornato da un weekend a Kuala Lumpur. Nessuna eccezione, nessuna scorciatoia.
Qui sotto il video ufficiale realizzato dalla divisione Immigration Bureau della Royal Thai Police.
Cosa ti serve per compilarlo
Prima di aprire il sito tieniti a portata di mano il passaporto, i dettagli del volo (numero e compagnia aerea), l’indirizzo del primo posto dove dormirai in Thailandia, e la lista dei Paesi che hai visitato nelle ultime due settimane. Serve anche un indirizzo email valido, perché dopo l’invio riceverai un PDF con il QR code che è la tua ricevuta ufficiale.
Una cosa che confonde parecchie persone: il modulo chiede solo il primo alloggio, non tutti gli hotel del viaggio. Se hai prenotato cinque posti diversi in tre settimane basta inserire il primo. Stesso discorso per il tipo di sistemazione, se stai da amici o in un appartamento privato va benissimo, non deve per forza essere un hotel.
Come si compila il TDAC
Il modulo si compila tutto in inglese. Vai su tdac.immigration.go.th, clicca su “Arrival Card” e parti. La prima cosa che ti chiede è di inserire i dati del passaporto. Puoi farlo manualmente oppure usare la funzione di scansione MRZ, che legge il codice macchina sul retro del documento e compila i campi da solo, il che evita un sacco di errori di battitura.
Poi inserisci i dati del viaggio, ovvero numero di volo e data di arrivo, e l’indirizzo del primo alloggio. Il sistema poi ti chiede la dichiarazione sanitaria ovvero i Paesi visitati negli ultimi 14 giorni e un’autocertificazione sullo stato di salute. Se arrivi da zone classificate a rischio per determinate malattie, il sistema ti chiederà informazioni aggiuntive. Una volta controllato tutto, inserisci la tua email, accetti i termini e invii.
Riceverai subito un PDF con il QR code. Tienilo sul telefono o stampalo, anche se nella pratica molti doganieri non lo chiedono nemmeno perché il sistema lo vede già associato al tuo passaporto quando lo scansionano. Meglio averlo comunque, per sicurezza.
Nota che il modulo non si può salvare a metà. Va completato in una sessione unica, quindi organizzati prima di iniziare e abbi tutto a portata di mano. Se hai già inviato e ti accorgi di un errore, puoi aggiornare la maggior parte dei campi tramite la funzione “Update Arrival Card”, tranne nome, numero di passaporto, nazionalità e data di nascita. In caso di errore su quei dati, la cosa più semplice è compilare un nuovo TDAC in quanto il sistema considera valido solo l’ultimo inviato.
Il TDAC è gratis, attento ai siti truffa
Questo è il punto dove devi stare all’erta. Da quando il TDAC è diventato obbligatorio, si sono moltiplicati siti che imitano l’aspetto di quello ufficiale ma ti chiedono soldi per completare la procedura. Si parla di cifre variabili, comunque nell’ordine delle decine di euro, per qualcosa che è gratis. In alcuni casi si tratta solo di fregature economiche, in altri raccolgono i tuoi dati del passaporto per farne un uso che non ti piacerebbe sapere.
La regola è semplice il TDAC si compila e si ottiene solo sul sito ufficiale tdac.immigration.go.th. Il dominio ufficiale è quello e solo questo. Le autorità thailandesi hanno già lanciato più campagne di avvertimento su questo tema, anche con il supporto della polizia turistica e delle ambasciate, perché il casino è reale e una fetta significativa di viaggiatori stranieri è caduta nell’inganno.
Fai attenzione anche ai risultati sponsorizzati su Google. i siti truffa spesso si posizionano in cima alle ricerche con annunci a pagamento e un look molto curato. L’unico modo per essere sicuro è digitare l’indirizzo direttamente nella barra del browser.
Se arrivi senza averlo compilato
Nei cinque aeroporti principali della Thailandia, Suvarnabhumi, Don Mueang, Phuket, Chiang Mai e Hat Yai, ci sono kiosk dove puoi compilare il TDAC all’arrivo se per qualche motivo non lo hai fatto prima. Il problema è che ti ritrovi a farlo di fretta, con la coda dell’immigrazione che cresce e il rischio che i kiosk siano occupati o abbiano problemi di connessione. Non è una situazione ideale.
Se invece entri via terra o via mare, kiosk non ce ne sono. In quei casi devi avere il TDAC già compilato sul telefono o su qualsiasi dispositivo connesso a internet. Questo vale per tutti i confini terrestri, che tu venga dalla Malaysia, dal Laos o dalla Cambogia. Il consiglio pratico è farlo da casa, con calma, nella finestra dei tre giorni precedenti. Ci vogliono letteralmente cinque minuti se hai tutto a portata di mano, e ti togli il pensiero.