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Andare da Phnom Penh a Kampot significa cambiare completamente velocità. Kampot ha il ritmo di una città che non ha ancora deciso di crescere in fretta, e forse è proprio questo il suo punto di forza. Il lungofiume è fatto di bar all’aperto, barche che passano lente e facciate coloniali francesi un po’ sbiadite riflesse nell’acqua del Preaek Tuek Chhu.
Confronto rapido delle opzioni per andare da Phnom Penh a Kampot
| Opzione | Durata | Prezzo indicativo |
|---|---|---|
| 🚌 BusPiù economicoConsigliato | 2h30–4 ore | USD 7–12Molte partenze dalla mattina alla sera; conveniente e diffuso |
| 🚐 MinivanPiù veloce | ~2h30 | USD 8–11Spazio ridotto; verificare il punto di partenza prima di prenotare |
| 🚂 TrenoSolo gio–dom | ~4h40 | USD 9–11Paesaggio rurale; fermata intermedia a Kep inclusa |
Nei dintorni si trovano le piantagioni del famoso pepe di Kampot, spezia oggi ricercata dai migliori chef del mondo e coltivata qui da secoli. A pochi chilometri sorge il Bokor National Park, con foreste dense e i ruderi coloniali avvolti nella nebbia sulla sommità della montagna. Non è una destinazione che urla ai turisti. Bisogna arrivarci, e poi si capisce perché ci si ferma più del previsto.
Partire da Phnom Penh è semplice. La capitale cambogiana è il principale snodo di trasporti del paese. I circa 148 chilometri che la separano da Kampot si coprono oggi senza troppe difficoltà. Il tempo varia dalle due ore e mezza alle quattro, a seconda del mezzo e del traffico in uscita dalla città. Le opzioni sono tre: bus, minivan e treno. C’è anche la possibilità del taxi privato, conveniente soprattutto se si viaggia in gruppo. Vediamele una per una.
Andare da Phnom Penh a Kampot in bus

Il bus è la soluzione più diffusa su questa rotta. È probabilmente il miglior compromesso tra prezzo e comodità. I prezzi partono da circa $7 e arrivano a $12 per i servizi VIP. Le durate oscillano tra le due ore e mezza e le quattro ore. I mezzi sono climatizzati. Su molti servizi viene offerta anche una bottiglietta d’acqua o uno snack incluso nel biglietto.
Le compagnie operative sono diverse: Giant Ibis, Virak Buntham, Ekareach Express, Capitol, Airbus e Kim Seng Express tra le più note. Giant Ibis rimane la preferita da molti viaggiatori, con una reputazione consolidata in termini di puntualità e qualità. Le partenze si susseguono dal mattino presto fino alla sera. Questo dà flessibilità nella scelta dell’orario. Per confrontare tutti i servizi in una volta sola e prenotare online, il portale di prenotazione 12Go Asia è uno degli strumenti più pratici. Trovi tutto sulla stessa schermata e chiudi l’acquisto senza dover girare tra diversi siti.
Nei periodi di alta stagione, soprattutto tra dicembre e febbraio, conviene prenotare con qualche giorno di anticipo. Il bus su questa tratta è molto usato sia dai turisti che dalla popolazione locale. I posti si esauriscono prima di quanto uno si aspetti. Prenotare in anticipo toglie il pensiero.
Viaggiare da Phnom Penh a Kampot in minivan
Il minivan è un’alternativa diffusa, spesso più rapida del bus sulla stessa tratta. Il tragitto si copre in genere in due ore e mezza, tre al massimo. I prezzi sono simili a quelli del bus: tra gli $8 e gli $11 a persona. Lo spazio però è più ridotto. Per chi è alto o ha bagagli voluminosi può diventare scomodo. Si tratta comunque di mezzi climatizzati, con partenze frequenti durante tutto il giorno.
Le compagnie che operano con i minivan includono Ekareach Express, Vibol Express, Pacific Express, Kim Seng Express e Virak Buntham. Un dettaglio importante: le sedi di partenza sono diverse da compagnia a compagnia. Non esiste una stazione centrale. Conviene verificare il punto esatto di imbarco prima di prenotare. Se stai arrivando a Phnom Penh da un’altra città, considera che alcune compagnie coprono più rotte. Usare la stessa per entrambe le tratte evita di dover attraversare la capitale con i bagagli per raggiungere una sede diversa.
Raggiungere Kampot da Phnom Penh in treno
Chi non ha fretta può prendere il treno. Royal Railway of Cambodia gestisce il servizio tra Phnom Penh e Kampot, con fermata anche a Kep. Il biglietto costa intorno ai $9-11 a persona. Il viaggio dura circa quattro ore e quaranta minuti, più lungo del bus e del minivan. Il punto di forza è il paesaggio. Campi di riso, villaggi rurali e scorci di vita cambodgiana fuori dalle città sfilano dal finestrino. Per chi sa apprezzare il viaggio in sé, è un’opzione tutt’altro che male.
Attenzione però: il treno non parte tutti i giorni. Il servizio è attivo generalmente dal giovedì alla domenica. Bisogna tenerne conto nella pianificazione. Su 12go.asia trovi le disponibilità aggiornate e puoi acquistare il biglietto in anticipo. Chi viaggia con bici o moto può anche imbarcare il veicolo pagando un supplemento. Bus e minivan ovviamente non lo permettono.
Il treno vale la pena anche per chi vuole fare una deviazione a Kep. La fermata intermedia permette di visitare questa piccola cittadina di mare senza organizzare un mezzo a parte.
Spostarsi da Phnom Penh a Kampot in taxi privato
Il taxi privato ha senso in due situazioni principali: si viaggia in gruppo oppure si vuole il porta a porta senza orari fissi. Per una berlina o SUV standard i prezzi partono da circa $60. Per un minivan privato si può arrivare a $80-120, a seconda del veicolo e dell’operatore. Dividendo tra tre o quattro persone, il costo per testa si avvicina a quello di un bus VIP. Il vantaggio però è la libertà: si parte quando si vuole, si fanno le soste che si vuole, si arriva direttamente a destinazione.
Cosa fare a Kampot
Kampot è il tipo di posto in cui il programma si fa da solo. Prima di partire da casa però conviene bloccare la sistemazione con anticipo, visto che nei weekend i phnom penhesi invadono la città e le strutture migliori si esauriscono presto. Una volta arrivati, il lungofiume si esplora bene in bici. Una visita a una piantagione di pepe nei dintorni è quasi d’obbligo. Il Bokor National Park regala panorami sulla costa e i ruderi del vecchio casino coloniale avvolti nella nebbia. Il kayak sul fiume è un classico della zona, comodo e rilassante. Kampong Trach, con le sue grotte calcaree e i santuari buddhisti nascosti dentro, è un’altra escursione che vale la deviazione e si abbina bene a una giornata fuori dalla città.