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Andare da Bangkok a Phnom Penh è uno dei tragitti internazionali più frequentati di tutto il Sudest asiatico. I due paesi si toccano a Poipet, un confine terrestre che ha la reputazione di essere un casino totale: c’è chi lo descrive come il posto più caotico che abbia mai attraversato, e chi ci passa senza problemi particolari. La differenza la fanno la compagnia di bus che scegli e l’ora in cui arrivi al confine.
Confronto rapido delle opzioni per andare da Bangkok a Phnom Penh
| Opzione | Durata | Prezzo indicativo |
|---|---|---|
| ✈️ Aereo Più veloce | ~1h 10min di volo | da 1.400 ฿ Low cost da Don Mueang se prenotato in anticipo; prezzi variabili in alta stagione |
| 🚌 Bus diretto Più economico Consigliato | 11–13 ore | da 900 ฿ Giant Ibis (da 1.500 ฿) consigliato per l’assistenza al confine di Poipet |
Bangkok è un posto che conosce già quasi tutti: il traffico, i templi dorati, i mercati galleggianti, il cibo di strada a ogni angolo. Phnom Penh è una capitale che molti visitatori scoprono quasi per caso, convinti che la Cambogia sia solo Angkor Wat. Poi arrivano qui, camminano lungo il lungofiume al tramonto, visitano il Palazzo Reale e i Killing Fields, e capiscono che c’è molto altro. La città è cresciuta velocemente negli ultimi anni: nuovi ristoranti, caffè specializzati, quartieri che cambiano faccia a stagione. Non è più solo una tappa di passaggio verso le spiagge o i templi.
Il percorso via terra tra le due capitali copre circa 700 chilometri e il confine è quello di Aranyaprathet-Poipet. I bus diretti ci mettono tra le 11 e le 13 ore, volo poco più di un’ora. Vediamo nel dettaglio come funziona ogni opzione.
Andare da Bangkok a Phnom Penh in bus

Il bus diretto è la scelta più economica e, con le compagnie giuste, decisamente dignitosa. Giant Ibis è la compagnia con il miglior rapporto qualità-affidabilità sulla rotta. Parte da Khao San Road a Bangkok e arriva al terminal di Phnom Penh con due partenze giornaliere al mattino presto. I biglietti costano circa 1.500 baht. Il servizio include assistenza allo staff durante il passaggio del confine, Wi-Fi a bordo, snack e acqua. Per questa rotta specifica, Giant Ibis vale i soldi in più che chiede.
Virak Buntham è l’alternativa più economica, con biglietti intorno a 900-1.100 baht. Anche loro coprono la rotta con partenze regolari da Bangkok. Il comfort è buono, ma senza le attenzioni extra di Giant Ibis. Travel Mart è un’altra opzione affidabile nella stessa fascia di prezzo. Puoi confrontare tutti gli orari disponibili e bloccare il biglietto tramite 12go.asia prima di partire, senza dover girare tra agenzie e sportelli il giorno stesso.
Il confine a Poipet è la parte che richiede più pazienza. Il bus si ferma, si scende con i bagagli, si fa l’uscita dalla Thailandia, si attraversa a piedi e si entra in Cambogia. Con Giant Ibis lo staff ti accompagna in tutto il processo. Con le altre compagnie fai da solo, ma i cartelli sono chiari e il percorso è obbligato. Il visto cambogiano si fa direttamente al confine in circa venti minuti: serve una fototessera e il costo è di $30. Porta dollari o baht, non euro. Evita chiunque si avvicini offrendo “visti rapidi” o “servizi speciali”: non servono a niente e costano di più.
Raggiungere Phnom Penh da Bangkok in aereo
Il volo è l’opzione per chi non ha tempo o non ha voglia di stare su un bus per mezza giornata. Dura circa un’ora e dieci. Le compagnie che volano diretto su questa rotta sono Thai AirAsia da Don Mueang, Bangkok Airways e Thailand VietJet da Suvarnabhumi, oltre ad Air Cambodia, Cambodia Airways e Sky Angkor Airlines. I prezzi partono da circa 1.400-1.700 baht per le low cost se prenoti in anticipo, ma salgono parecchio sotto data o in alta stagione. Bangkok Airways tende ad essere la più cara ma vola da Suvarnabhumi che è meglio collegato al centro città rispetto a Don Mueang.
Una cosa da tenere a mente: Phnom Penh sta aprendo il nuovo aeroporto internazionale Techo, ma per ora molti voli atterrano ancora al vecchio scalo Pochentong. Controlla sempre l’aeroporto di arrivo quando prenoti. Dal terminal aeroportuale al centro città si arriva in Grab o taxi in circa 30-40 minuti a seconda del traffico.
Spostarsi da Bangkok a Phnom Penh via Siem Reap
C’è anche chi fa questo tragitto spezzandolo a Siem Reap: prendi un bus da Bangkok fino ai templi di Angkor, ci passi qualche giorno, e poi prosegui in bus per Phnom Penh. Da Siem Reap a Phnom Penh ci sono bus frequenti tutto il giorno, molti operati da Giant Ibis e Virak Buntham, con circa sei ore di viaggio e biglietti intorno a 600-900 baht. Usando il portale di prenotazione 12Go puoi organizzare entrambe le tratte prima di partire, scegliendo le date che ti tornano senza dover improvvisare sul posto.
Questa opzione allunga il viaggio totale ma è comoda se vuoi includere Angkor nel tuo itinerario senza fare inutili doppi giri. Phnom Penh è raggiungibile anche da Siem Reap in barca sul Mekong: un’esperienza lenta ma interessante, riservata a chi ha tempo.
Cosa fare a Phnom Penh
Phnom Penh non è una città da girare di fretta. Il Palazzo Reale e il Wat Phnom si vedono in mezza giornata, ma i Killing Fields e il museo Tuol Sleng richiedono più tempo e testa libera: sono posti difficili da digerire, ma importanti. La zona più comoda per dormire è intorno al lungofiume o nel quartiere BKK1, e dato che la città riceve sempre più turisti è meglio sistemare l’albergo prima di partire, specialmente in alta stagione quando le strutture di qualità media si esauriscono in fretta. La scena dei ristoranti intorno a Street 240 è ottima, e Phnom Penh ha caffè e locali che farebbero bella figura in qualsiasi capitale del mondo. Dal lungofiume al tramonto si gode uno dei panorami più belli di tutto il Sudest asiatico.