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Andare da Bangkok a Nakhon Si Thammarat non è una rotta che trovi nelle guide standard. Di solito si va a Phuket, Krabi, Koh Samui, al massimo Hat Yai. Nakhon Si Thammarat la saltano tutti, e questo mi ha sempre fatto un po’ ridere, perché chi ci arriva torna con gli occhi che brillano. È una città vera del sud della Thailandia, con templi che esistono da più di mille anni, un parco nazionale pazzesco, spiagge che non trovi su Instagram e praticamente zero turisti stranieri.
Seconda provincia più grande del sud del paese, Nakhon Si Thammarat è rimasta fuori dai circuiti turistici di massa non perché abbia poco da offrire, ma perché nessuno si è preso la briga di raccontarla bene. Mura antiche, case in legno nel centro storico, artigiani che lavorano il metallo con tecniche che vengono dal periodo Srivijaya. E il Wat Phra Mahathat Woramahawihan, uno dei templi più importanti di tutta la Thailandia, lì in mezzo alla città con la gente del posto che ci passa davanti in motorino senza guardarlo neanche più.
Confronto rapido delle opzioni per andare da Bangkok a Nakhon Si Thammarat
| Opzione | Durata | Prezzo indicativo |
|---|---|---|
| 🚌 Bus notturno Più economicoConsigliato | 12–13 ore | 540–930 THB Partenze pomeriggio/sera; terminal periferico a 2 km dal centro |
| 🚂 Treno notturno Arriva in centro | ~14 ore | 282–1.465 THB Un solo treno al giorno; stazione in centro città, nessun transfer necessario |
| ✈️ Aereo Più veloce | ~1h20 | 700–3.000 THB Da Don Mueang; aeroporto a 12 km dal centro |
Per arrivarci hai tre opzioni concrete: bus, treno o aereo. La distanza da Bangkok è di circa 780 chilometri, abbastanza per scoraggiare chi vuole fare tutto di fretta, abbastanza poco per chi sa che le cose belle si raggiungono.
Andare da Bangkok a Nakhon Si Thammarat in bus

La maggior parte della gente sceglie il bus, e onestamente non ha tutti i torti. Funziona così: sali a Bangkok nel pomeriggio, dormi sul pullman, ti svegli al sud. Niente hotel per una notte, niente sveglia alle sei. I pullman partono dal Southern Bus Terminal (Sai Tai Mai), che è nella parte ovest di Bangkok, anche se alcune compagnie usano la stazione dei bus di Mo Chit.
Le compagnie non mancano: Transport Co, quella governativa che tutti chiamano 999 o “Bor Kor Sor”, ma anche Sri Suthep Tour, Siam Lane Tour e Nakhon Si. Un posto in prima classe costa intorno ai 540 baht, i bus VIP con poltrona più larga e meno fermate arrivano a 851-930 baht. Il sito 12Go Asia ti permette di confrontare tutte le opzioni in una schermata sola, il che torna utile perché gli orari cambiano spesso e le compagnie non le conosci tutte a memoria.
La durata del viaggio è di 12-13 ore, dipende dalla corsa e da quante soste fa lungo la Penisola. Le partenze utili sono tra le 16:00 e le 20:00, così ti svegli già arrivato senza aver perso una giornata intera. Il terminal di Nakhon Si Thammarat è a un paio di chilometri dal centro. Un moto-taxi ti porta in città in cinque minuti, trattando il prezzo prima di salire.
Viaggiare da Bangkok a Nakhon Si Thammarat in treno
Una sola corsa al giorno, l’Espresso n. 85. Parte da Krung Thep Aphiwat, quella che una volta si chiamava Bang Sue, alle 19:50. Arriva a Nakhon Si Thammarat alle 9:55 del mattino dopo. Quattordici ore circa, il che non è poco, ma chi ha fatto un viaggio notturno in treno in Thailandia almeno una volta nella vita tende a volerlo rifare.
Il costo dipende da quello che vuoi. Terza classe: 282 baht, sedili con ventilatori, gente che sale e scende a ogni fermata. Seconda classe con posti a sedere: 455 baht. Cuccette in seconda classe con aria condizionata: tra 755 e 825 baht, alta o bassa. La prima classe con aria condizionata arriva fino a 1.265-1.465 baht e ti dà un po’ più di privacy. Vale la pena controllare su 12go.asia prima, perché i posti sleeper, soprattutto quelli bassi, si esauriscono con giorni di anticipo nei periodi di punta. C’è anche un vagone ristorante sul treno, non stellato, ma per la cena ci si arrangia.
La cosa bella del treno, che il bus non ti dà, è dove arrivi. La stazione di Nakhon Si Thammarat è in centro città, a piedi dagli hotel. Esci, prendi un caffè, sei già lì. Nessun taxi da chiamare, nessun terminal periferico. Se poi hai in mente di fermarti anche a Surat Thani per imbarcarti verso Koh Samui o Koh Phangan, il treno ci passa e puoi scendere.
Spostarsi da Bangkok a Nakhon Si Thammarat in aereo
Un’ora e venti, massimo un’ora e mezza. AirAsia, Nok Air e Thai Lion Air volano da Don Mueang (DMK) all’aeroporto di Nakhon Si Thammarat (NST) più volte al giorno. Se prenoti con un po’ di anticipo trovi biglietti a partire da 700-800 baht, ma prenotando sotto data o in alta stagione si sale spesso tra 1.500 e 3.000 baht a tratta.
L’aeroporto è a 12 chilometri a nord della stazione ferroviaria. All’uscita trovi taxi e moto-taxi, nulla di complicato. È chiaramente l’opzione più cara, ma se hai tre giorni e non vuoi passarne uno e mezzo sui mezzi terrestri, fa il suo lavoro.
Cosa fare a Nakhon Si Thammarat
La prima cosa da capire di Nakhon Si Thammarat è che non ha quell’aria da cartolina che ti mette in modalità turista. Ci sono cose bellissime da vedere, ma le trovi in mezzo alla vita normale della gente del posto, non recintate e con il biglietto all’ingresso. Il Wat Phra Mahathat Woramahawihan è il tempio più importante del sud del paese, con un chedi rivestito d’oro in cima che si vede da mezzo chilometro. Ci trovi monaci, fedeli locali e pochissimi stranieri, il che di questi tempi è già un motivo sufficiente per andarci.
Fuori dalla città c’è il Parco Nazionale di Khao Luang, che è una roba seria: foreste pluviali, la cascata Namtok Karom su 19 livelli, più di 300 specie di orchidee selvatiche e sentieri di trekking che portano sulla vetta più alta di tutto il sud della Thailandia. Un posto del genere, altrove, sarebbe pieno di bancarelle e gente che si fa i selfie. Qui sei quasi solo. Prima di partire da Bangkok cerca un hotel in centro, perché le strutture buone si riempiono prima di quanto pensi. Poi, se riesci, fai un salto a Khanom, ottanta chilometri a nord: spiagge bianche praticamente deserte e, se la stagione è quella giusta, i delfini rosa. Sessanta esemplari vivono in questo tratto di mare, e non ci sono molti posti al mondo dove puoi dirlo.