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Il meteo in Cambogia è tropicale e segue un ritmo ben preciso. Ci sono due stagioni principali: la stagione secca, da novembre ad aprile, e la stagione dei monsoni, da maggio a ottobre. Capire questa divisione è il primo passo per scegliere il momento giusto in cui partire.
Le temperature rimangono alte tutto l’anno. La media si aggira intorno ai 25-30 gradi, con punte più elevate nel periodo pre-monsoonico. Non aspettarti fresco nemmeno d’inverno: in Cambogia il concetto di stagione fredda è molto relativo. Quello che cambia davvero è la quantità di pioggia e il livello di umidità, non il termometro.
Il periodo di alta stagione turistica coincide con la stagione secca. Le condizioni sono migliori, le strade percorribili ovunque e i prezzi di voli e hotel salgono di conseguenza. La stagione umida non è da evitare per forza, ma richiede qualche accorgimento in più e aspettative diverse. Ogni periodo ha i suoi pro e i suoi contro: dipende da cosa cerchi nel viaggio.
Il meteo in Cambogia tra dicembre e febbraio

Questo è il momento d’oro per visitare il paese. Le piogge sono quasi assenti e le temperature diurne si aggirano intorno ai 30 gradi. Le notti scendono verso i 21-22 gradi, un sollievo notevole rispetto al caldo torrido dei mesi precedenti.
È il periodo ideale per visitare Angkor. Il cielo è limpido e la luce del mattino sui templi è spettacolare. Se hai intenzione di andare a Siem Reap o sulle isole del sud, prenota l’albergo con largo anticipo: gennaio in particolare è piena alta stagione. I posti migliori si esauriscono in fretta, le escursioni si riempiono e i prezzi degli hotel salgono. Vale la pena organizzarsi per tempo per evitare brutte sorprese. Anche le strade secondarie e i parchi nazionali sono in condizioni ottimali in questo periodo, il che rende più facile spostarsi anche nelle zone meno turistiche del paese.
Il clima in Cambogia tra marzo e maggio
Con l’arrivo della primavera le temperature salgono e l’umidità inizia a farsi sentire. Marzo è ancora gestibile, ma ad aprile e maggio il caldo diventa intenso. Le temperature diurne possono superare i 35 gradi con facilità. È il periodo più caldo dell’anno in assoluto, e girare le città nelle ore centrali della giornata è una sfida.
La costa e le isole diventano una meta più interessante in questo periodo. Il mare nel Golfo del Siam raggiunge i 25 gradi e la stagione delle piogge non è ancora arrivata. Sihanoukville, Kep e Kampot sono scelte valide per chi vuole combinare relax balneare con un clima ancora sopportabile. È anche un momento in cui i prezzi sono più bassi rispetto all’alta stagione e le destinazioni meno affollate. Verso la metà di maggio arrivano le prime piogge e la situazione cambia rapidamente.
Il clima in Cambogia tra giugno e agosto
I monsoni entrano in scena tra maggio e giugno e restano protagonisti per tutta l’estate. Le piogge sono abbondanti, soprattutto nel pomeriggio. Non si tratta di pioggia continua: spesso le mattine sono ancora soleggiate e i temporali arrivano nel primo pomeriggio, violenti ma brevi. Dopo un’ora torna a uscire il sole.
L’umidità è alta e le zanzare sono più presenti del solito. Porta con te un buon repellente e non trascurarlo. Le strade secondarie in alcune zone del paese possono diventare difficili da percorrere, soprattutto nelle aree rurali lontane dalle arterie principali. Per organizzare gli spostamenti in anticipo e verificare le tratte operative vale la pena consultare 12Go, dove trovi bus e van con orari aggiornati per tutte le principali rotte cambogiane.
C’è però un motivo valido per visitare la Cambogia anche in questo periodo. Angkor durante la stagione delle piogge è una destinazione diversa. La vegetazione è lussureggiante, i fossati dei templi sono pieni d’acqua e i colori hanno una vivacità che nei mesi secchi non si vede. I turisti sono molti meno e l’esperienza guadagna in autenticità. Per chi ha già fatto Angkor in alta stagione, tornarci durante i monsoni è quasi come vederla per la prima volta.
Il meteo in Cambogia tra settembre e novembre
Settembre e ottobre sono i mesi con le precipitazioni più intense dell’anno. Il livello delle acque è al massimo e alcune zone del paese diventano difficilmente raggiungibili via terra. Non è il momento migliore per avventurarsi nelle strade secondarie o nelle aree remote. Il lago Tonle Sap raggiunge la sua massima espansione: un fenomeno spettacolare da vedere se sei già lì. I villaggi galleggianti in questo periodo sono davvero galleggianti, in un senso che negli altri mesi è difficile immaginare.
A novembre la situazione cambia velocemente. Le piogge diminuiscono e poi cessano quasi del tutto. Le temperature si stabilizzano intorno ai 30 gradi di giorno e sui 22-23 di notte. I turisti tornano ad aumentare e il paese si prepara all’alta stagione. Novembre è spesso sottovalutato: il clima è già buono, i prezzi non sono ancora ai massimi e le destinazioni sono meno affollate rispetto a gennaio. Per chi parte in questo mese conviene prenotare bus e transfer con anticipo su 12go.asia, dove puoi confrontare le opzioni sulle tratte più richieste come Phnom Penh-Siem Reap o il collegamento verso Bangkok.
In sintesi: se vuoi il meglio del clima punta su dicembre, gennaio o febbraio. Se preferisci meno turisti e prezzi più bassi, i mesi di transizione come novembre o marzo sono un compromesso interessante. La stagione delle piogge ha il suo fascino, ma richiede flessibilità e un piano B per gli spostamenti.