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Quando si organizza un viaggio in Thailandia si pensa a templi, spiagge, cibo di strada. La salute viene in fondo alla lista, o non ci arriva del tutto. Capita a quasi tutti, e quasi sempre va bene. Il problema è che alcune vaccinazioni richiedono settimane di anticipo. Quando ti ricordi di informarti sei già a fare le valigie.
La Thailandia non è una destinazione ad alto rischio. La maggior parte dei turisti torna a casa senza aver visto l’interno di un ospedale, e le strutture mediche nelle città principali sono di buon livello. Ma questo non è un motivo per partire impreparati ma semmai la conferma che con qualche accorgimento fatto per tempo il rischio rimane basso.
Prima di partire passa dal tuo medico o da un ambulatorio di medicina dei viaggi. Le indicazioni qui sotto seguono le raccomandazioni dell’OMS e del Ministero della Salute italiano, ma la situazione personale di ognuno cambia le priorità.
I vaccini consigliati per la Thailandia
Alcune vaccinazioni sono consigliate a prescindere da dove vai, altre dipendono da cosa hai in programma. Chi passa due settimane tra Bangkok, Chiang Mai e un’isola del sud ha esigenze diverse da chi fa trekking nel nord remoto o in zone di confine.
I vaccini consigliati dall’OMS per la Thailandia sono:
- epatite A, trasmessa attraverso acqua e cibo contaminati. È quella più rilevante per chi mangia street food, e in Thailandia è quasi impossibile non farlo;
- epatite B, trasmessa per contatto con sangue o fluidi corporei. Conta soprattutto per soggiorni lunghi o per chi potrebbe aver bisogno di cure mediche in loco;
- tifo, consigliato per chi si sposta in zone rurali o mangia spesso fuori da ristoranti con standard igienici certi;
- rabbia, indicata per soggiorni lunghi, trekking in zone remote o contatto con animali. Attenzione: in caso di morso serve trattamento immediato anche se si è vaccinati;
- ecefalite giapponese, per chi trascorre periodi prolungati in zone rurali o agricole, specialmente durante la stagione delle piogge,
- influenza, utile per qualsiasi viaggio aereo lungo.
Controlla anche che i vaccini di base siano aggiornati, tra questi tetano, difterite, pertosse, morbillo, parotite, rosolia, poliomielite. Molte persone li hanno fatti da bambini e non li hanno mai richiamati.
La febbre gialla è un capitolo a parte. In Thailandia non c’è rischio di contagio. Se però il tuo itinerario prevede partenze o scali da paesi considerati ad alto rischio, le autorità thailandesi possono chiederti la prova di vaccinazione all’arrivo.
Malaria e dengue
La malaria esiste in Thailandia, ma il rischio dipende molto da dove vai. A Bangkok, Chiang Mai, Phuket, Koh Samui e nelle zone costiere turistiche è praticamente zero. Cambia nelle foreste di confine con Myanmar, Laos e Cambogia, in alcune aree del nord e del sud-ovest. Chi si sposta solo tra le mete principali non ha bisogno di profilassi. Chi prevede trekking in zone remote o notti in jungle camp lontani dai centri urbani ne parla con un medico prima di partire.
La dengue funziona diversamente e merita più attenzione. Non esiste una profilassi farmacologica standard per i turisti. C’è un vaccino, il Dengvaxia, ma è indicato solo per chi ha già avuto la dengue in precedenza. Per tutti gli altri l’unica prevenzione è non farsi pungere. La dengue è presente in tutto il paese, città comprese, e i casi salgono durante la stagione delle piogge. Le zanzare che la trasmettono mordono di giorno, non di notte: questo cambia un po’ le abitudini. Sempre le zanzare possono trasmettere chikungunya e encefalite giapponese nelle zone rurali.
Come tenersi alla larga dalle zanzare
Repellente con DEET, picaridin o IR3535 su tutte le parti esposte. È la misura più concreta che puoi prendere, e funziona. Le zanzare della dengue sono diurne, quelle della malaria notturne: praticamente non c’è un momento della giornata in cui sei completamente al sicuro senza protezione.
Maniche lunghe aiutano all’alba, al tramonto e vicino all’acqua. Stai alla larga dalle risaie nelle ore di punta degli insetti. Se dormi senza aria condizionata o in zone rurali, usa una zanzariera. Il ventilatore puntato verso di te durante il sonno è un trucco semplice ma efficace: le zanzare fanno fatica a volare controvento.
Dove trovare assistenza medica
Bangkok ha ospedali internazionali di ottimo livello. Il Bumrungrad e il Bangkok Hospital sono i più conosciuti, usati anche dagli expat residenti, con medici anglofoni e standard paragonabili all’Europa. Situazione simile a Chiang Mai, Phuket, Pattaya e Koh Samui. I costi sono inferiori all’Europa, ma senza assicurazione restano importanti.
Nelle isole minori e nelle zone rurali ci sono spesso solo cliniche di base. Per qualsiasi cosa seria ti troverai a dover raggiungere il centro urbano più vicino, e in certi casi non è vicino per niente. Tienilo in conto quando pianifichi.
Assicurazione di viaggio
Non è un optional. La Thailandia ha uno dei tassi di incidenti stradali più alti dell’intera regione, e un conto ospedaliero a Bangkok senza copertura può diventare una sorpresa sgradevole. Prima di comprare una polizza leggi le esclusioni: molte non coprono moto, immersioni o attività sportive ad alto rischio. Verifica che sia inclusa l’evacuazione medica, soprattutto se hai in programma zone remote. Per i dettagli puoi leggere la nostra guida dedicata all’assicurazione di viaggio per la Thailandia.
Consigli pratici che fanno la differenza
Acqua in bottiglia sempre, anche per lavarti i denti se sei in posti dove non sei sicuro della rete idrica. Il ghiaccio nei locali delle città è quasi sempre prodotto con acqua filtrata, in campagna meglio non darlo per scontato. Gel igienizzante in tasca non pesa niente e ti toglie molti pensieri.
Lo street food non va evitato: è una delle cose migliori del paese. Scegli le bancarelle frequentate dai locali, con cibo che ruota velocemente e non sta esposto per ore. Carne o pesce crudi in posti dove non sei sicuro della catena del freddo: meglio lasciar perdere.
Per chi noleggia moto o scooter sappia che in Thailandia servono sia la patente italiana e quella internazionale. Il paese accetta sia il modello rilasciato secondo la Convenzione di Vienna del 1968 sia quello secondo la Convenzione di Ginevra del 1949. Controlla che la tua polizza assicurativa non escluda gli incidenti in moto, perché molte lo fanno.