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Il Vietnam ha un’identità visiva fortissima. Le risaie a terrazza, i cappelli conici, le ciotole fumanti di pho, le migliaia di isole carsiche di Ha Long Bay. Sono immagini che circolano ovunque e che, stranamente, corrispondono alla realtà. Il paese è davvero così, almeno in parte. Ma è anche molto altro.
È un paese lungo quasi 1.700 km, con una storia recente pesante e una gente che ha sviluppato nei decenni un ottimismo e un’energia difficili da spiegare a parole. I vietnamiti sono tra le persone più orgogliose della propria cultura che si possano incontrare nel Sudest asiatico, e questo si sente nei mercati, nei caffè, nella cucina. Soprattutto nella cucina.
Questa guida di viaggio in Vietnam ti dà il quadro generale. Cosa vedere, come muoversi e qualcosa che vale sapere prima di partire.
Perché vale la pena andare in Vietnam

Il cibo è il motivo principale per molti. Il pho, la zuppa di noodles con brodo di manzo o pollo, è disponibile quasi ovunque e a qualsiasi ora. Ma la cucina vietnamita va ben oltre: il bun bo Hue piccante, il banh mi con la sua eredità francese, il cao lau di Hoi An che non si trova da nessun altra parte, il com tam di Saigon. Ogni regione ha la sua specialità e mangiarle nel posto giusto è tutta un’altra cosa rispetto a trovarle all’estero.
Il caffè è un discorso a parte. Il Vietnam è tra i maggiori produttori mondiali e la cultura del caffè è radicata in modo particolare: il ca phe sua da, caffè con latte condensato sul ghiaccio, è una delle bevande più buone che si possano ordinare in un bar all’aperto alle nove di mattina. Le birrerie locali con la bia hoi, birra artigianale fresca servita agli angoli delle strade di Hanoi, completano il quadro.
Il paese è anche accogliente in modo genuino. Nonostante una storia con l’Occidente tutt’altro che semplice, i vietnamiti tendono ad accogliere i turisti con curiosità e calore. Nelle città è frequente che studenti di inglese si avvicinino per fare due chiacchiere. Non è un fastidio: è una delle cose più simpatiche che capitano in giro per il paese.
Dove andare in Vietnam
Hanoi è la capitale e il punto di ingresso naturale per chi visita il nord. Il centro storico con il lago Hoan Kiem è compatto e si gira a piedi. I 36 quartieri del vecchio mercato, i templi, i caffè negli alleyway e il teatro delle marionette sull’acqua sono la versione più stereotipata della città, e funziona. Vale due o tre giorni, poi si parte verso nord o si scende lungo la costa.
Ho Chi Minh City (che quasi tutti continuano a chiamare Saigon) è l’opposto: caotica, veloce, moderna. Il Museo della Guerra è una visita necessaria e difficile. I vicoli di Binh Tay, il mercato di Ben Thanh, i rooftop bar del distretto 1 sono la versione contemporanea di una città che cambia ogni anno. Prenota l’albergo con anticipo nelle zone centrali: i posti buoni si riempiono presto, soprattutto nel distretto 1.
Ha Long Bay è una di quelle destinazioni che regge l’hype. La baia con le sue quasi 2.000 isole carsiche è patrimonio UNESCO e si visita quasi obbligatoriamente in crociera. La scelta di tour è enorme e i prezzi variano molto. Vale la pena evitare il low cost assoluto per avere un’esperienza decente.
Sapa nel nord estremo è la base per il trekking tra le risaie a terrazza e i villaggi delle minoranze etniche. Il paesaggio è spettacolare, il clima può essere fresco anche in estate. Ha Giang, più a est e meno frequentata, è diventata negli ultimi anni la meta preferita dai motociclisti: il loop di 4-5 giorni tra le montagne del nord è considerato uno dei percorsi più belli dell’intero Sudest asiatico.
Hoi An e Hue meritano sempre una menzione. Hoi An è una città vecchia UNESCO illuminata da lanterne colorate, piena di cibo di strada e sarti su misura. Hue è l’ex capitale imperiale con la cittadella e le tombe dei Nguyen. Phong Nha, più a nord, è la porta d’accesso al parco nazionale Phong Nha-Ke Bang con alcune delle grotte più grandi del mondo, tra cui la Son Doong, la più grande caverna esplorata sul pianeta.
Come ci si sposta

Il Vietnam è lungo e spostarsi da una parte all’altra richiede un minimo di pianificazione. Il treno della Riunificazione che collega Hanoi a Ho Chi Minh City è uno dei viaggi ferroviari più belli del Sudest asiatico. Passa per Da Nang, Hue e Nha Trang e ci sono cuccette notturne per le tratte più lunghe. I sleeper bus sono l’alternativa più economica e coprono praticamente tutte le rotte intercity. Per le distanze maggiori i voli interni di Vietnam Airlines e Vietjet sono spesso convenienti. Puoi confrontare treni, bus e voli interni su 12Go Asia, dove trovi orari e prezzi aggiornati per tutte le principali rotte del paese in un unico posto.
Per il nord estremo e le zone rurali il modo più libero di spostarsi è in moto. Il noleggio è economico e diffuso. Richiede un po’ di esperienza e molta attenzione al traffico, soprattutto nelle grandi città. Per il loop di Ha Giang in particolare è quasi obbligatorio avere una moto propria o affidarsi a un easy rider locale.
Dove andare se ti piace

Spiagge. Da Nang è la base più comoda per la costa centrale, con la famosa My Khe Beach a pochi minuti dal centro. Nha Trang è la destinazione balneare più sviluppata del paese, ottima per le immersioni ma da evitare tra ottobre e dicembre per i monsoni. Mui Ne è la capitale del kite-surf, con le sue dune di sabbia e una costa ventosa quasi tutto l’anno.
Isole. Phu Quoc nel golfo della Thailandia è l’isola più grande e sviluppata, con spiagge bellissime e un’offerta turistica cresciuta molto negli ultimi anni. Le Con Dao, ex colonia penale, sono più remote e silenziose: snorkeling eccellente e tartarughe marine tra maggio e ottobre. Le isole minori come Nam Du e Hai Tac sono ancora quasi incontaminate.
Città e patrimonio culturale. Hue e Hoi An sono le due mete UNESCO del centro che quasi nessuno salta. Hoi An in particolare va vissuta la sera, quando le lanterne si accendono e i mercati di strada si animano. Dalat, sugli altopiani del sud, è l’unica città del paese con un clima fresco e un’architettura coloniale francese rimasta quasi intatta.
Natura e grotte. Phong Nha-Ke Bang è la destinazione che ha scalato le classifiche negli ultimi anni. Il parco nazionale ospita alcune delle grotte più grandi del mondo e tour di vari livelli, dalle passeggiate leggere alle spedizioni di più giorni. Cuc Phuong, il parco più antico del Vietnam, è a poche ore da Hanoi ed è ottimo per il birdwatching. Cat Tien vicino a Ho Chi Minh City è più accessibile e ha una buona biodiversità.
Cosa sapere prima di partire
Da agosto 2023 i cittadini italiani possono entrare in Vietnam senza visto per soggiorni fino a 45 giorni. È un cambiamento importante: il limite era 15 giorni fino a qualche anno fa. Chi vuole restare più a lungo può richiedere il visto online (e-visa) prima di partire.
La valuta è il dong vietnamita (VND). I tagli delle banconote sono molto alti numericamente e all’inizio disorientano: ricorda che 1 euro vale circa 27.000-28.000 dong. I pagamenti con carta sono accettati negli hotel e nei ristoranti di livello, ma il contante è ancora necessario nella maggior parte delle situazioni quotidiane. Sul clima ti rimandiamo alla nostra guida dedicata: il Vietnam è un paese climaticamente complesso e le stagioni variano molto da nord a sud. Prima di organizzare il viaggio vale la pena consultarla. Per prenotare in anticipo bus, treni e transfer tra le principali città puoi usare 12go.asia, dove trovi tutto in un posto senza dover cercare su decine di siti diversi.
Il Vietnam cambia velocemente. Le città crescono, le destinazioni meno conosciute diventano popolari, i prezzi si aggiornano. Chi lo visita oggi trova un paese diverso rispetto a dieci anni fa, e probabilmente diverso ancora tra altri dieci. Vale la pena andarci prima che cambi troppo.