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Se stai organizzando un viaggio in Malesia, c’è una cosa da fare prima ancora di pensare agli hotel e agli itinerari. Si chiama Malaysia Digital Arrival Card, o semplicemente MDAC. Non è un visto, non costa nulla e si fa online in una manciata di minuti. Ma se non la fai, rischi di avere qualche problema all’immigrazione.
L’MDAC è diventata obbligatoria per tutti i visitatori stranieri dal 1° gennaio 2024. Sostituisce il vecchio modulo cartaceo che ti davano sull’aereo, quello che compilavi di corsa con la matita trovata in fondo alla borsa. Adesso tutto avviene digitalmente, prima di salire sull’aereo. L’obiettivo del governo malese è velocizzare i controlli ai valichi di frontiera e avere i dati dei viaggiatori già nel sistema quando atterri.
L’MDAC per entrare in Malesia si ottiene gratuitamente solo sul sito ufficiale https://imigresen-online.imi.gov.my/mdac/main
La cosa importante da capire subito è che l’MDAC non ha nulla a che fare con il visto. Se sei italiano puoi entrare in Malesia senza visto per soggiorni turistici fino a 90 giorni, ma devi comunque compilare l’MDAC. Sono due cose distinte. Il visto (o la sua esenzione) ti autorizza all’ingresso, l’MDAC è la dichiarazione pre-arrivo che il governo richiede a quasi tutti gli stranieri.
Come funziona la procedura
L’unico sito ufficiale è questo e viene gestito direttamente dal Dipartimento di Immigrazione malese (Jabatan Imigresen Malaysia). Non devi andare da nessun’altra parte. Se ti capita di trovare altri siti che propongono di compilare l’MDAC per te dietro pagamento di 50-70 dollari, chiudi la pagina. Sono servizi privati non autorizzati che sfruttano la confusione dei viaggiatori. L’MDAC ufficiale è completamente gratuita.
La compilazione richiede circa 5-10 minuti. Ti vengono chiesti dati personali, numero di passaporto, dettagli del volo, indirizzo del primo alloggio in Malesia, scopo del viaggio e un contatto telefonico. Se durante il viaggio soggiorni in più posti, inserisci solo il primo indirizzo. Per il volo vale lo stesso ragionamento. Se hai uno scalo, indica l’ultimo volo che ti porta in Malesia.
Una volta completata la registrazione, il sistema ti genera un PIN. Fai uno screenshot o annotalo da qualche parte, ti servirà se dovessi tornare sul sito per recuperare la conferma o per modificare i dati. La conferma arriva via email in formato PDF. Puoi portarla stampata o mostrarla direttamente sullo schermo del telefono all’immigrazione.
Quando compilarla e la finestra delle 72 ore
Questo è il punto che crea più casino tra i viaggiatori. L’MDAC va compilata nei tre giorni precedenti all’arrivo, contando anche il giorno stesso del viaggio. Se arrivi il 7 del mese, la puoi compilare al massimo dal 5. Se provi a farlo prima, il sistema ti rifiuta la registrazione in automatico. Non puoi anticipare per sicurezza, non funziona così.
Il consiglio pratico è semplice. Appena si apre la finestra dei tre giorni, compilala subito. Non aspettare l’ultimo momento. L’app o il sito governativo a volte ha qualche intoppo tecnico. Ritrovarsi a fare i conti con un portale lento in aeroporto non è il modo migliore di iniziare le vacanze. Se sei già in volo con connessione internet a bordo, tecnicamente puoi farlo anche in aereo, ma non sperare di trovare il wifi dell’aeroporto di Kuala Lumpur proprio quando ti serve.
L’MDAC vale per un singolo ingresso. Se esci dalla Malesia anche solo per un weekend a Singapore o per qualche giorno a Hat Yai oppure in altro posto in Thailandia, al rientro devi compilarne una nuova. Ogni ingresso nel paese richiede la sua dichiarazione.
Chi è esente
Non tutti devono compilarla. Sono esentati i cittadini singaporiani, i titolari di passaporto diplomatico o ufficiale e i residenti permanenti in Malesia. Esente anche chi ha già un permesso di soggiorno a lungo termine nel paese. Se sei un italiano residente stabilmente in Malesia con il relativo permesso, non ti riguarda. Per tutti gli altri viaggiatori italiani, invece, è obbligatoria senza eccezioni.
Ogni persona deve avere la propria MDAC, bambini compresi. Se viaggi con figli, devi compilarne una per ciascuno di loro, usando i dati del loro passaporto. La puoi compilare tu per conto loro.
L’autogate all’arrivo
Una volta atterrato a Kuala Lumpur con la tua MDAC già registrata, ti trovi davanti ai controlli. I viaggiatori italiani devono passare al bancone manuale almeno alla prima visita. L’autogate è il sistema di e-gate che permette di passare l’immigrazione in pochi secondi con il solo passaporto. È riservato a un gruppo ristretto di nazionalità, tra cui Germania, Australia, Stati Uniti, Regno Unito e Giappone. L’Italia non rientra in questo elenco. Per gli italiani quindi c’è solo lo sportello tradizionale.
C’è però un’altra cosa da sapere se entri per la prima volta in Malesia con l’MDAC. In questa prima occasione devi passare al bancone manuale anche se la tua nazionalità avesse diritto all’autogate, perché l’immigrazione deve acquisire i tuoi dati biometrici. Solo dalla seconda visita in poi saresti eventualmente eligible per il gate automatico.
Errori da non fare
Il problema più comune è sbagliare i dati del passaporto. Un numero storpiato o la nazionalità selezionata in modo errato possono bloccarti all’immigrazione. Controlla tutto due volte prima di confermare. Se te ne accorgi in tempo, puoi tornare sul sito con il PIN ricevuto e correggere le informazioni prima di arrivare.
Un’altra trappola classica sono i siti truffa a pagamento. Appaiono tra i primi risultati di Google, sembrano ufficiali, e si propongono di fare la pratica al posto tuo dietro compenso. Non servono a niente che non potresti fare gratis in dieci minuti sul sito del governo. Controlla sempre l’URL. L’unico portale legittimo è quello del Dipartimento di Immigrazione malese.
Vale la pena saperlo anche se il tuo itinerario include Sabah o Sarawak, nel Borneo malese. Quella parte del paese ha un regime doganale separato, e i controlli passaporto si fanno anche sui voli interni tra la penisola e il Borneo.
Il passaporto, in ogni caso, deve avere almeno sei mesi di validità residua dalla data d’ingresso in Malesia. Non ci sono margini su questo punto.