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Andare da Bangkok a Phetchaburi vuol dire lasciarsi alle spalle il traffico e il rumore della capitale. Ti ritrovi in una città ferma a un secolo fa, tra templi in legno scuro, mercati coperti e un castello reale su una collina che domina il centro. Bangkok non ha bisogno di presentazioni. Skytrain affollati, tuk tuk che sfrecciano, caldo umido che si appiccica addosso appena esci dall’hotel. In mezzo a tutto questo c’è anche una quiete che pochi turisti cercano. È proprio quella che trovi a Phetchaburi.
Confronto rapido delle opzioni per andare da Bangkok a Phetchaburi
| Opzione | Durata | Prezzo indicativo |
|---|---|---|
| 🚂 Treno Più economico | 2h 15min – 3h | 100-180 baht 3ª classe, senza aria condizionata |
| 🚌 Bus | ~3h | 150-250 baht Da Mo Chit, versioni VIP più care |
| 🚐 Minivan Più veloce | 1h 20min – 1h 45min | 150-180 baht Da Sai Tai Mai, partenze molto frequenti |
| 🚗 Taxi privato Conveniente in gruppo | ~1h 50min | 1.800-3.500 baht Prezzo per l’intera auto, porta a porta |
Phetchaburi, che i thailandesi chiamano spesso Phetburi per abbreviare, è una delle città più antiche della Thailandia centrale. Ha un centro storico lungo il fiume omonimo e grotte sacre scavate nella roccia calcarea poco fuori dall’abitato. Non è una tappa da grande cartolina come Ayutthaya, ma proprio per questo resta autentica. Bancarelle di dolci tradizionali, artigiani che lavorano l’oro, templi che quasi nessun turista visita davvero. La distanza in linea d’aria tra le due città è di circa 100 chilometri, un po’ di più su strada per le curve verso la costa.
Chi arriva da Bangkok di solito lo fa in giornata. Magari come tappa di passaggio verso Hua Hin o Cha Am. I mezzi per arrivarci non mancano, e ognuno ha il suo pubblico. C’è chi cerca il prezzo più basso, chi vuole risparmiare tempo e chi preferisce non pensarci proprio, farsi portare porta a porta.
Andare da Bangkok a Phetchaburi in treno

Il treno resta probabilmente il modo più caratteristico per fare questa tratta, coi finestrini aperti e la campagna thailandese che scorre piano fuori. Le partenze sono dalla Krung Thep Aphiwat Central Terminal, la grande stazione a nord della città. Dal 2023 ha preso il posto di Hua Lamphong per gran parte dei treni a lunga e media percorrenza. Ci sono diverse corse al giorno, quasi ogni ora nelle fasce di punta. Il viaggio dura tra le 2 ore e un quarto e le 3 ore, a seconda del treno.
Sui prezzi c’è più variabilità di quanto sembri a prima vista. La terza classe, quella coi ventilatori a soffitto e i finestrini che si aprono, costa intorno ai 100-180 baht. È la scelta di chi bada al portafoglio, oltre che dei thailandesi che fanno questa tratta ogni giorno per lavoro. Se preferisci l’aria condizionata la seconda classe sale a 300-400 baht circa. Le carrozze di fascia più alta hanno poco senso, viste le due ore e mezza scarse di viaggio. Su 12go puoi vedere in tempo reale gli orari delle singole corse, così capisci quale treno ti conviene senza fidarti della tabella affissa in stazione.
Un consiglio pratico: nei weekend la terza classe si riempie in fretta di pendolari e famiglie thailandesi. Se vuoi un posto garantito meglio arrivare in stazione con mezz’ora di margine. L’arrivo a Phetchaburi è comodo, la stazioncina è a pochi minuti a piedi dal centro storico.
Spostarsi da Bangkok a Phetchaburi in bus o minivan

Qui le opzioni si sdoppiano, ed è bene saperlo prima di incamminarsi verso il terminal sbagliato. Il bus statale della Transport Company parte dal terminal di Mo Chit, a nord della città, con corse pressoché orarie. Il viaggio dura circa 3 ore. Il biglietto in classe ordinaria costa sui 150-250 baht, un po’ di più per le versioni VIP con più spazio per le gambe.
L’alternativa è il minivan condiviso che parte dal Sai Tai Mai, il terminal sud della città. È spesso più comodo per chi alloggia in zone diverse di Bangkok. Qui le partenze sono più frequenti, praticamente ogni ora dalle prime luci dell’alba fino a sera. Il tragitto si accorcia parecchio, sulle 1 ora e 20 o 1 ora e 45. Dipende dal traffico sulla Petchkasem. Il prezzo si aggira sui 150-180 baht. Il sito 12Go Asia ti permette di trovare in un colpo solo sia gli orari dei bus da Mo Chit sia quelli dei minivan da Sai Tai Mai.
Una cosa da sapere prima di salire in van: molti mezzi non entrano nel centro di Phetchaburi ma si fermano vicino al Big C, fuori città. Da lì serve un tuk tuk per gli ultimi chilometri fino al mercato notturno o ai templi principali.
Raggiungere Phetchaburi da Bangkok in taxi privato
Per chi viaggia in due o tre, o semplicemente non ha voglia di gestire terminal e coincidenze, il taxi privato resta l’opzione più rilassante. Si parte direttamente dall’hotel o dal punto che preferisci a Bangkok. In circa 1 ora e 50 minuti, traffico permettendo, sei già a Phetchaburi davanti alla porta del tuo alloggio. Niente cambi, niente attese al terminal, e puoi caricare bagagli e borse senza il classico tetris del minivan.
Il prezzo cambia parecchio in base al tipo di auto e alla compagnia scelta. Si parte da circa 1.800 baht per una berlina standard, fino a 3.500 baht o più se prenoti tramite piattaforme strutturate. Sale ancora se scegli un veicolo più grande, tipo un SUV per un gruppo con tanti bagagli. Non è l’opzione più economica, ma resta ragionevole se diviso tra tre o quattro persone. Ed è quella che fa risparmiare più tempo e stress.
Cosa fare a Phetchaburi
Una volta arrivato, la tappa quasi obbligata è il Phra Nakhon Khiri, il palazzo reale che i locali chiamano semplicemente Khao Wang. Sorge su una collina visibile da ogni angolo della città, e ci si arriva anche in funivia. La vista dall’alto sui tetti dorati dei templi ripaga bene la salita, meglio al mattino presto prima che il caldo diventi un problema. Poco fuori dal centro ci sono le grotte del Khao Luang. A certe ore un’apertura nella volta lascia entrare un fascio di luce dritto sulle statue del Buddha.
Phetchaburi è anche una delle capitali thailandesi dei dolci tradizionali, con botteghe che cuociono ancora certe specialità nei forni a legna come un secolo fa. Per la notte conviene scegliere un alloggio nella parte vecchia della città, magari una guest house affacciata sul fiume. Da lì puoi raggiungere a piedi sia il mercato serale sia le bancarelle di street food che aprono al tramonto. Chi ha ancora tempo può spingersi fino al parco nazionale di Kaeng Krachan, a circa un’ora di macchina, per una sosta tra foresta e cascate.